Le ruettes di Saint‑SuliacClassificato "I più bei villaggi di Francia
Vue Aerienne Saint Suliac Alexandre Lamoureux 37Vue Aerienne Saint Suliac Alexandre Lamoureux 37
©Vue Aerienne Saint Suliac Alexandre Lamoureux 37

Passeggiate nel labirinto di stradine di Saint‑Suliac

Saint-Suliac si può visitare a piedi, passeggiando lungo le stradine; scoprirete porte ad arco, finestre architravate e case di paglia, tutti elementi architettonici che rendono il villaggio di Saint-Suliac così ricco!

Punto di partenza

La chiesa, una delle più antiche della Bretagna. È proprio qui che il monaco gallese Suliau fondò la città nel VI secolo, nel 560. Una chiesa nel cuore del villaggio, circondata dall’antico cimitero e dal recinto parrocchiale. Una pausa è necessaria all’interno della chiesa per osservare le vetrate, le numerose opere dedicate al patrimonio marittimo. Una vetrata del 1908 attirerà la vostra attenzione, illustrando una processione di marinai in partenza per Terranova; i volti sono quelli di veri marinai di Suliaçais. Uscendo dalla chiesa, prendete la direzione del recinto parrocchiale, dietro la chiesa, che vi condurrà alle case di Saint-Suliac; lungo il percorso queste case vi offrono una finestra con vista sulla Rance.

Panorama istantaneo

Secondo passo, i piccoli pozzi

Prendete la ruette des petits puits, vi precipiterete tra le mura e scoprirete il porto di Saint-Suliac, la vista sulla Rance.Info leggenda: alla fine della strada un pozzo del XVII secolo, che ha dato il nome alla ruette. Una leggenda narra che il pozzo era stato armato e dava accesso a un sotterraneo che conduceva alla chiesa e alle strade circostanti.

Terza tappa, il porto di Saint-Suliac

A sinistra, le attività nautiche e la strada per Mont-Garrot, mentre a destra osserviamo in lontananza l’oratorio della Vergine di Grainfollet e la stiva. Il porto di Saint-Suliac è un punto di riferimento del villaggio. Non si può fare a meno di sedersi sulle panchine e osservare la tranquillità della Rance, con le piccole imbarcazioni che riposano. Alcune piccole imbarcazioni fanno parte della storia marittima di Saint-Suliac, le Doris che venivano utilizzate per la pesca del merluzzo. Con un equipaggio di 2 uomini, i gommoni venivano utilizzati per fissare e sollevare le cime. E ancora, la Chippe, imbarcazione tradizionale che veniva utilizzata per pescare le anguille nell’estuario della Rance o sui banchi di sabbia di Dinard e Saint-Malo.Informazioni locali: È possibile osservare la Chippe Maria, replica di questa imbarcazione tradizionale nel porto di Saint-Suliac.

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Quarta tappa, il culto mariano

A Saint-Suliac sono notevoli diversi luoghi dedicati al culto mariano: la Vergine della Bosse, le nicchie vergini sulle case e l’Oratorio di Grainfollet!”L’Oratorio di Grainfollet: Santuario dedicato alla Vergine Maria.Info “Si dice”: Si racconta che nel 1874 i pescatori in partenza per la campagna fecero un voto: se fossero tornati tutti sani e salvi, avrebbero costruito un santuario in onore della Vergine nel luogo in cui le loro mogli aspettavano l’arrivo delle barche. Solo vent’anni dopo, nel 1894, tornarono tutti e mantennero la promessa. Oggi, ogni 15 agosto, il luogo è oggetto di una processione che sale fino a Grainfollet.

Panorama istantaneo

Informazioni preistoriche: Sotto questo oratorio si trova un sito paleolitico che raggruppa più di 6000 oggetti archeologici scolpiti. Ossa e denti dimostrano la presenza dei mammut. Dall’Oratorio di Grainfollet, potete tornare in paese per le ruettes; la vostra passeggiata vi condurrà alla Vergine della Bosse detta anche “Vergine dei marinai” che ricorda la Vergine di Nostra Signora di Lourdes, inaugurata nel 1908 e posta su un cumulo roccioso di quarzo del Monte Garrot.

Infine, le case

Le più antiche risalgono al XVII secolo. I loro nomi, le porte d’ingresso arrotondate, le reti da pesca sulle facciate, sono tutti segni della vita del villaggio e derivano dalle attività suliacesi. Un villaggio di marinai, pescatori e agricoltori.

Vai a:

La Grande Ruchée, il suo nome deriva dal rumore provocato dai numerosi telai per la tessitura.A l’Impasse des châteaux, un’antica porta dalla forma originale che facilitava il passaggio delle botti.E rue des Besniers, il nome di un’antica fabbrica dove si tesseva il lino coltivato a Saint-Suliac.Attenzione, non dimenticate di alzare lo sguardo per vedere le pietre scolpite, le piccole teste agli angoli delle case.L’anima di Saint-Suliac è segnata dagli eventi. L’anima di Saint-Suliac è scandita dagli eventi: Saint-Suliac Autrefois, la festa di Doris, il mercatino di Natale, Saint-Suliac in pittura… Atmosfera da festa di paese garantita! Dove tradizione e folklore sono all’ordine del giorno!

Un'avventura

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