Le Tronchet

Sui bordi della foresta del Mesnil

Il suo nome deriva da “piccolo tronco”

Non per niente, il territorio del comune è ampiamente ricoperto da boschi e foreste: Mireloup e il suo lago artificiale, il bosco di Beaufort e la foresta demaniale del Mesnil. 

 

Nel corso del XII secolo, un eremita chiamato Gaultier s’insediò nella foresta di Tronchet e vi fondò una comunità religiosa. Nacque così, nel 1117, l’abbazia Notre Dame du Tronchet. Più volte distrutta e ricostruita nel corso dei secoli, l’abbazia attuale risale al XVII secolo, mentre il maniero abbaziale è di costruzione duecentesca.

 

Un tempo, la popolazione locale era essenzialmente costituita da pescatori che partivano verso Terranova per una buona metà dell’anno, consacrando i sei mesi restanti ai lavori nelle cave di granito di Lanhélin o di Saint-Pierre de Plesguen. Una piccola minoranza di abitanti si dedicava invece all’agricoltura, coltivando soprattutto patate e le famose ciliegie dette “badiou” in dialetto locale.

Durante la Rivoluzione francese, Le Tronchet è annesso al comune di Plerguer e otterrà la sua autonomia comunale solamente nel 1953, diventando così il più giovane comune di tutta l’agglomerazione.

 

Il re dei corsari che amava la caccia...

La storia del comune è inoltre associata al celebre corsaro Robert Surcouf, il quale decise di comprare la foresta del Mesnil per trasformarla in una riserva di caccia, facendovi inoltre costruire una dispensa. Il suo primo figlio è all’origine dell’edificazione del castello, nel 1848, ispirato alle residenze nobili della zona, mentre si deve invece al secondo figlio del corsaro la costruzione della graziosa dimora chiamata Mesnil des Bois.

Nel 1931, la famiglia Surcouf ha venduto la foresta del Mesnil allo Stato francese. Da allora, questa foresta demaniale è diventata un luogo molto apprezzato per le passeggiate.

 

Campo pratica e 18 buche

Alla fine degli anni Ottanta, visto che numerosi turisti britannici pernottavano regolarmente nella struttura alberghiera abbaziale e facendo seguito a una loro richiesta, il comune decise di creare un campo da golf. Nasce così, in questo scrigno di natura, il Saint-Malo Golf Club, munito di 2 percorsi: un 9 buche perfetto per i debuttanti e un 18 buche dedicato ai più esperti. Oggi, questo campo da golf è diventato uno dei più bei percorsi della regione e offre agli appassionati una cornice affascinante e rilassante per i loro swing.

 

1 135 ettari - 1 166 abitanti