L’acqua dolce

Dalla valle del fiume Rance alle paludi bianche

I paesaggi di Saint-Malo e della baia del Mont-Saint-Michel pullulano di tesori nascosti che aspettano chi saprà distaccarsi dal litorale. La valle del fiume Rance, gli stagni della foresta del Mesnil e le vaste distese delle paludi bianche vi condurranno sui bordi dell’acqua… dolce per una volta!

Contemplare l’estuario del fiume Rance

La valle del fiume Rance è una destinazione turistica a sé stante. Per scoprirla come si deve e ammirare il panorama storico delle sue sponde, vi consigliamo un’escursione in barca da Saint-Malo a Dinan. Il Rance, fiume costiero lungo un centinaio di chilometri, nasce nel dipartimento delle Côtes-d’Armor e si getta nella Manica.

Il borgo di Saint-Suliac

Ubicato sulla riva destra del fiume Rance, il vecchio villaggio di pescatori di Saint-Suliac è oggi inserito nella lista dei “Più bei Borghi di Francia”. Sarete sicuramente sedotti dalla sua atmosfera pittoresca. Reti da pesca decorano le facciate delle case di granito, rannicchiate e sornione, costruite lungo piccole viuzze strette e tortuose. La chiesa, il complesso parrocchiale e i suoi portali sono stati inseriti tra i Monumenti Storici francesi.

 

Gli stagni della foresta del Mesnil

Le due riserve d’acqua potabile di Saint-Malo provengono dagli stagni di Mireloup e Beaufort. In questi specchi d’acqua si pratica la pesca d’acqua dolce in ogni periodo dell’anno. Ogni stagno ha la sua specialità: pesca di trote e lucci nello stagno di Mireloup, mentre Beaufort è il regno indiscusso delle carpe.

Gli appassionati di escursioni saranno sicuramente sedotti dal circuito di Mireloup, un percorso ad anello di 18 chilometri che parte da Le Tronchet, attraversa la foresta del Mesnil e raggiunge poi i due stagni di Mireloup e Beaufort.

Lo specchio d’acqua di Mireloup

Il comune di Le Tronchet, che dista 25 chilometri da Saint-Malo, è attraversato da un corso d’acqua: il Meleuc. Questo ruscello alimenta tre stagni: lo stagno dei Lauriers, quello dell’abbaziale e quello di Mireloup. Questi ultimi comunicano tra loro e coprono, in tutto, una superficie di 29 ettari.

Pescare nello stagno di Beaufort

Sul comune di Plerguer, a nord di Le Tronchet, si trova un bellissimo stagno di 33 ettari che dispone di una splendida popolazione di carpe, con degli esemplari che possono pesare fino a diciotto chilogrammi. La pesca in questo stagno è autorizzata solamente durante il giorno.

Le paludi della baia del Mont-Saint-Michel

Appartenenti alla baia del Mont-Saint-Michel, le paludi di Dol ne sono uno dei suoi principali elementi costitutivi. Queste zone caratteristiche hanno plasmato un paesaggio ineguagliabile che unisce varie strutture paesaggistiche, come le cosiddette “paludi bianche” e “paludi nere”.

Le paludi bianche

Le paludi bianche sono un terreno piatto che affiora al livello del mare, nato dalla ritirata dell’oceano. Devono il loro candido aspetto alla terra colorata dalle alluvioni marine e dal loro carico di “tangue”, un tipo di sabbia estremamente calcareo costituito da polvere di conchiglie.

Le paludi bianche si trovano un po’ in tutta la baia del Mont-Saint-Michel. Partite alla loro scoperta, lungo fossati e canali, per osservare la flora particolare delle paludi, caratterizzata dalla presenza di file di salici e pioppi…

Le paludi nere

Le paludi nere, più confidenziali, sono nate su zone di torba che sono state lavorate. Sono oggi scandite da numerosi specchi d’acqua e importanti piantagioni di pioppi.

Si tratta di una sorta di zona “segreta” delle paludi, perché di difficile accesso. Troverete questo tipo di paesaggi, per esempio, attorno a Châteauneuf-d’Ille-et-Vilaine.